Mostre in corso ....

Le mostre attualmente in corso alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

 

Time is Out of Joint

 

Time is Out of Joint

L’esposizione, il cui titolo cita i versi dell’Amleto di William Shakespeare “The time is out of joint”, sonda l’elasticità del concetto di tempo, un tempo non lineare, ma stratificato, che sembra porre in atto il dilemma dello storico dell’arte Hans Belting “la fine della storia dell’arte o la libertà dell’arte”.

È il definitivo abbandono di qualsiasi linearità storica, per una visione che dispiega, su un piano sincronico, le opere come sedimenti della lunga vita del museo: da Antonio Canova, Alexander Calder, Giacomo Balla, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Paul Cézanne, Giorgio De Chirico, Marcel Duchamp, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Renato Guttuso, Francesco Hayez, Vasilij Kandinskij, Gustav Klimt, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, René Magritte, Joan Miró, Amedeo Modigliani, Piet Mondrian, Claude Monet, Henry Moore, Giorgio Morandi, Liliana Moro, Robert Morris, Pino Pascali, Giuseppe Pellizza, Auguste Rodin, Cy Twombly, Vincent van Gogh e Andy Warhol per citarne alcuni.

 

 

 

Le mostre in programma

Cosmowomen. Places as Constellations

 

Lunedì 21 giugno, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea inaugura Cosmowomen. Places as Constellations, a cura dell’architetta Izaskun Chinchilla. Inizialmente prevista per giugno 2020, la mostra abita lo spazio del Salone Centrale del museo con tre complesse strutture monumentali in materiale ecosostenibile, ispirate alle sfere armillari: modelli ridotti del cosmo visto dalla prospettiva terrestre, usati come strumenti astronomici nell’antichità e nel Medioevo per determinare la posizione dei corpi celesti.

Le tre sfere monumentali – il Gineceo, l’Onsen e il Parlamento – rappresentano tre luoghi di convivenza che hanno avuto un ruolo importante nella costruzione della cultura comune delle donne, rappresentando allo stesso tempo anche luoghi di esclusione o segregazione. Tramite essi la mostra riflette sulla relazione che il corpo sessuato intesse, rispettivamente, con uno spazio intimonaturale e pubblico.