Le tre sfere: il Gineceo ....

Come costruiremo l’intimità

 

Nella prima sfera, Gineceo, si riflette sui luoghi destinati a una nuova vita domestica. Il termine gineceo viene dalla Grecia classica dove le donne, a quanto ci risulta da racconti come quelli della poetessa Saffo, convivevano intrecciando numerose relazioni di solidarietà e complicità e condividendo il dovere dei lavori come la fabbricazione dei tessuti, ma erano prive del diritto di proprietà, eredità e partecipazione alla vita pubblica, economica e politica. La casa era uno strumento fondamentale per mantenere l’ordine sociale segregando le donne, sottomettendole a sorveglianza e replicando la filosofia di segregazione e controllo che erano presenti nello spazio pubblico della città- stato. La riproduzione, soprattutto delle schiave, era, fondamentalmente, un’attività economica che garantiva la sostenibilità del clan familiare.

 

 

Nella sfera Gineceo si riflette, quindi, sugli aspetti materiali dell’abitare e della sua dimensione antropologica: l’importanza del dettaglio, a volte denominato elemento decorativo, – che per autori come Levi Strauss in alcune società arriva a essere il meccanismo costruttore dell’identità familiare e di gruppo – i materiali morbidi, confortevoli, o il concetto di protezione delicata, leggera e soave implicito nell’abbigliamento e negli accessori da bambino o nella lingerie femminile. Si riflette inoltre sui modelli di connessione delle abitazioni: come si connettono le abitazioni fra di sé e con quello che chiamiamo periferia oppure cosmo e natura. Un altro dei luoghi o anelli esamina come formuliamo culturalmente la nostra idea di abitazione come scenario delle nostre aspirazioni di consumo o di rappresentazione.

 

 

La sfera Gineceo è formata da sei anelli:
– Dettaglio
– Morbidezza
– I contorni sfumati della cultura popolare
– Protezione essenziale
– Alternativa suburbana
– Dalla casa all’universo