La Galleria Nazionale e il percorso per la sostenibilità ambientale

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Nel 2015 l’emissione di CO2 della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea era equivalente a 2.600 tCO2/anno. Significa che per bilanciare queste emissioni di gas climalteranti era necessaria una foresta cinque volte più grande di Villa Borghese.

Da quel momento abbiamo avviato un piano di ottimizzazione delle risorse e di miglioramento dell’efficienza energetica fino al 2025.

Il percorso di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico della struttura museale, voluto dalla Direttrice Cristiana Collu, inizia nel 2017 in occasione dell’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo indetto dalla World Tourism Organization nell’ambito delle Nazioni Unite.

Il 14 giugno 2017 il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, insieme al Segretario Generale Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) Taleb Rifai, sono intervenuti al convegno Sostenibilità, turismo e beni culturali: la via italiana, tenutosi in Sala Via Gramsci alla Galleria Nazionale.

 

Federico Cortese, Ruderi di un mondo che fu, 1890
Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

 

L’approccio adottato dalla Galleria rispetto ai temi della sostenibilità ambientale e, nello specifico, dell’efficienza energetica e della decarbonizzazione è un unicum al livello nazionale

Di seguito, in estrema sintesi, riportiamo la cronologia delle iniziative intraprese dal 2017 ad oggi

 

2017

La Galleria Nazionale è la prima grande realtà che aderisce al progetto Musei sostenibili proposto da Federturismo Confindustria per l’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo, dichiarato dall’Assemblea delle Nazioni Unite. L’obiettivo è fare cultura della sostenibilità ambientale, sociale ed economica soprattutto attraverso azioni concrete e tangibili, coordinate in un approccio integrato multidisciplinare, che rendano il museo un esempio da seguire.

 

2018

La Galleria Nazionale è il primo (e tuttora unico) museo in Italia a nominare un Energy Manager, nella persona del prof. Federico Santi (Ingegneria energetica, Sapienza Università di Roma), al fine di programmare e coordinare un percorso pluriennale di efficientamento energetico e decarbonizzazione del museo.

Oltre al miglioramento degli aspetti gestionali, gli interventi principali – individuati e progettati da Studio Santi – riguardano la realizzazione di una nuova centrale termofrigorifera a pompa di calore con eliminazione delle utenze a gas metano, la riqualificazione degli impianti di ventilazione e l’introduzione di Building Integrated PhotoVoltaic (BIPV), nei vetri dei lucernari dell’edificio, per la produzione e autoconsumo di energia da fonte rinnovabile.

Parallelamente, la sostenibilità ambientale entra a far parte delle scelte quotidiane della Galleria Nazionale: implementazione della raccolta differenziata e risparmio della carta negli uffici tramite dematerializzazione e digitalizzazione sono solo alcune delle iniziative messe in atto. Al fine di gestire e monitorare al meglio questi processi, il personale dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Comunicazione ha acquisito maggiori e più specifiche competenze tramite sessioni di formazione interna dedicate.

 

2019

Il museo ottiene la certificazione ISO 50001 del proprio Sistema di Gestione dell’Energia: è il primo museo in Italia e fra i pochi in Europa ad aver ottenuto tale certificazione rilasciata da Ente Terzo, precedendo importanti istituzioni quali ad esempio il Louvre (certificato ISO 50001 da dicembre 2020).

L’ottenimento della certificazione testimonia l’impegno della Galleria nel migliorare costantemente le proprie prestazioni energetiche attraverso un percorso pluriennale di miglioramento continuo. Il processo di parziale sostituzione dei corpi illuminanti esistenti con nuovi e più efficienti corpi illuminanti led prosegue, interessando solo alcuni degli ambienti interni dell’edificio. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica del padiglione ex Cosenza contiene specifici accorgimenti affinchè l’edificio, rifunzionalizzato, rispetti i più elevati standard energetici e ambientali (es. certificazione LEED) compatibilmente con i vincoli che gravano sull’immobile.

 

2020

Poco prima dell’emergenza COVID iniziano i lavori di realizzazione della nuova centrale termofrigorifera a pompa di calore, in sostituzione dell’esistente centrale alimentata a gas metano. In tale occasione il GSE – previa valutazione positiva – eroga la prima tranche di incentivo Conto Termico a sostegno dell’intervento. Il progetto, infatti, aveva tenuto conto degli stringenti requisiti imposti dal DM 16/02/2016 in modo da consentire al GSE di completare l’istruttoria con esito positivo ed erogare l’incentivo Conto Termico, strumento a beneficio degli interventi di efficientamento energetico della Pubblica Amministrazione: su un importo lavori totale pari ad € 1.344.711, l’incentivo erogato e stato pari ad € 426.676 ovvero il 31% del totale.

Parallelamente sono stati eseguiti i lavori di riqualificazione del Caffè delle Arti, comprensivi  di efficientamento degli impianti termofrigoriferi (a pompa di calore) con distacco delle utenze del bar dagli impianti della Galleria Nazionale.

 

2021

I lavori della nuova centrale termofrigorifera giungono al termine: la Galleria elimina la centrale alimentata a gas metano (e le relative emissioni inquinanti) ed è dunque completamente elettrificata. I lavori di riqualificazione di una parte degli impianti aeraulici del museo vengono appaltati; il progetto di riqualificazione di una parte dei lucernari dell’edificio con Building Integrated PhotoVoltaic (BIPV) – che consentirà al museo di produrre e autoconsumare energia elettrica da fonte rinnovabile – viene terminato e sarà appaltato nei prossimi mesi.

 

2022

Nell’anno in corso, la riduzione di emissioni climalteranti del museo – già ridotta notevolmente tramite eliminazione del gas metano – è stata completamente azzerata tramite l’acquisto, da luglio 2022, di Energia elettrica Verde con GO (Garanzia di Origine) con specifica convenzione MEPA.
Il progetto definitivo dell’ex Cosenza ha ripreso quanto prescritto nel progetto preliminare, consentendo di ottenere le migliori prestazioni energetiche e ambientali possibili dell’edificio.

Il processo di efficientamento dell’illuminazione del museo, iniziato negli anni precedenti, verrà portato a termine grazie alle risorse già ottenute per tale scopo in ambito PNRR Missione 1, Misura 1, Investimento 1.3.

L’efficacia del piano di efficientamento energetico iniziato nel 2017 è testimoniata dai dati raccolti nell’ambito del monitoraggio ISO 50001 dei consumi annui di energia primaria del museo, espressi in termini di tonnellate equivalenti di petrolio (tep), che sono gradualmente diminuiti fino a raggiungere, nel 2021, una riduzione del 20% rispetto al 2017:

2017: 1.148 tep
2018: 1.030 tep
2019: 988 tep
2020: 826 tep
2021: 914 tep

La nuova centrale termofrigorifera a pompa di calore, attivata nel gennaio 2022, ha consentito di migliorare ancora di più le prestazioni energetiche e ambientali del museo, ma soprattutto ha permesso di contenere le spese energetiche permettendo all’Amministrazione di ridurre in maniera notevole gli extra-costi dovuti all’aumento incontrollato dei prezzi dell’energia (oltre € 700.000 risparmiati in bolletta da gennaio a settembre 2022).

Riferendosi ai soli primi tre trimestri del 2022 – dei quali sono disponibili dati a consuntivo – si riportano di seguito costi, consumi energetici, consumi di acqua per il raffrescamento ed emissioni climalteranti reali (registrati con la nuova centrale termofrigorifera attiva) e potenziali (ovvero che si sarebbero registrati se non si fossero eseguite le opere di efficientamento):

Spesa energetica (Q1, Q2, Q3 2022)
Reale (efficientamento eseguito): € 930.000
Potenziale (senza efficientamento): € 1.670.000

Consumi energetici (Q1, Q2, Q3 2022)
Reale (efficientamento eseguito): 359 tep
Potenziale (senza efficientamento): 790 tep

Consumi d’acqua per il raffrescamento estivo (Q1, Q2, Q3 2022)
Reale (efficientamento eseguito): 0 litri
Potenziale (senza efficientamento): 5.700.000 litri (equivalente al consumo di 29 famiglie)

Emissioni climalteranti (Q1, Q2, Q3 2022)
Reale (efficientamento eseguito): 354 tCO2 (assorbite da 0,7 parchi come Villa Borghese)
Potenziale (senza efficientamento): 1.533 tCO2 (assorbite da 3,2 parchi come Villa Borghese)

Per garantire la correttezza del dato e ufficializzare il raggiungimento di tali obiettivi, le emissioni climalteranti della Galleria relative agli anni 2021 (ultimo anno con centrale termofrigorifera a gas metano) e 2022 (primo anno con nuova centrale termofrigorifera elettrica a pompa di calore) saranno oggetto di certificazione ISO 14064 Carbon Footprint rilasciata da Ente Terzo.

In merito alla safety (sicurezza e salute ambientale) nel 2017 è stato ottenuto il rinnovo quinquennale del CPI (Certificato di Prevenzione Incendi) relativo alla centrale termica a gas metano, attività soggetta ai controlli dei Vigili del Fuoco.

La dismissione di tale centrale, avvenuta nel 2021, ha portato il museo ad aumentare notevolmente i livelli di safety in quanto non sono più presenti i rischi correlati alla centrale termica a gas metano. In merito alla sicurezza antincendio dell’edificio museale, a seguito di Valutazione del Progetto da parte del Comando Provinciale VVF, in data 21/10/2020 la Galleria ha ottenuto “parere favorevole” dai Vigili del Fuoco che attesta la conformità del progetto di prevenzione incendi alla normativa vigente. È attualmente in corso la progettazione esecutiva delle opere di cui al presente progetto, al fine di eseguire i lavori per adeguare l’edificio e ottenere il CPI per l’attività museale.